Giovedì 11 giugno

15.00 Saluto alle Autorità e presentazione del Congresso

15.30 Lettura: La relazione medico-paziente in Geriatria

16.15 Simposio: Aspetti Biologici della demenza

  • Oltre l’amiloide
  • Invecchiamento ed energia: nuove ipotesi patogenetiche delle demenze
  • Aspetti genetici delle demenze

Discussione

18.15 Lettura: Invecchiamento cerebrale e infiammazione

19.00 Termine lavori prima giornata

Venerdì 12 giugno

09.00 Lettura: Stili di vita e prevenzione della demenza

09.40 Simposio: Fragilità cognitiva e diabete (tre interventi)

Discussione

11.00 Pausa

11.20 Simposio: La patologia cardiovascolare nel paziente geriatrico

  • Prevenzione del rischio cardioembolico
  • Terapia anticoagulante orale dopo lo stroke
  • I NAO nella prevenzione del rischio cardiovascolare

Discussione

12.40 Presentazione del libro Paziente Anziano, Paziente Geriatrico, Medicina della Complessità

13.00 Colazione di lavoro

14.00 Simposio: Nutrizione e decadimento cognitivo nell’anziano

  • Nutrizione e prevenzione del decadimento cognitivo
  • Metabolismo lipidico e disturbi cognitivi
  • Calo ponderale e decadimento cognitivo

Discussione

15.40 Pausa

16.00 Comorbilità e disturbi cognitivi

  • Disturbi cognitivi e malattia di Parkinson
  • Il delirium come insorgenza del decadimento cognitivo
  • Depressione o decadimento cognitivo?
  • Il dolore nel paziente con demenza

Discussione

17.40 Termine dei lavori seconda giornata

 

ASSEMBLEA DEI SOCI E RINNOVO DELLE CARICHE
Dalle 17.45 alle 18.45

Sabato 13 giugno

09.00 Nuovi orizzonti per il trattamento del decadimento cognitivo nell’anziano

  • Anticorpi anti-amiloide
  • Antiaggreganti nel paziente con demenza
  • Prospettive future nella cura della demenza: farmaci e non

Discussione

  • Lettura: Il ruolo del neuroimaging nella valutazione dell’anziano con disturbi cognitivi

10.20 Comunicazioni orali su invecchiamento, fragilità cognitiva e demenza: un percorso NON obbligato per un mondo sempre più anziano

Discussione

11.30 Lettura: Aspetti psicologici del decadimento cognitivo

12.00 Termine del Congresso e compilazione questionario ECM

L’invecchiamento della popolazione sta caratterizzando i paesi occidentali determinando una modificazione della struttura sociale, economica e sanitaria in tempi estremamente rapidi, con un cambiamento radicale nel concetto di salute e nell’approccio alle malattie. Dalla visione centrata sulla malattia, che ha caratterizzato per secoli la formazione e la metodologia medica, si è passati a quella centrata sulla persona, rappresentata oggi in particolare dalla persona anziana portatrice di più patologie croniche che richiedono una gestione più complessa ed una cultura più duttile ed ampia per quanto riguarda il concetto di salute e di benessere.
In particolare sono in costante aumento tra gli anziani malattie neurodegenerative, come le demenze, che hanno un esordio subdolo ed un andamento lentamente progressivo, la cui origine, patogenesi a progressione appaiono molto più articolate e proteiformi rispetto all’idea di “una causa-una malattia”. L’invecchiamento rappresenta senza dubbio la base biologica di quei cambiamenti dei vari organi e sistemi che portano alla condizione di fragilità, frutto della disregolazione dei sistemi integrati che garantiscono all’organismo l’efficienza adattativa funzionale che chiamiamo salute.
Negli ultimi anni, accanto al concetto di fragilità fisica si sta delineando quello di fragilità cognitiva, dove il progressivo declino delle funzioni cognitive conduce alla perdita dello stato di benessere e di autosufficienza della persona. Ma è possibile contrastare o almeno rallentare quei processi di invecchiamento che conducono alla fragilità? Molti sono i fattori che si stanno studiando a questo proposito: caratteristiche genetiche, stile di vita, esposizione a sostanze tossiche o inquinanti, tipo di lavoro, alimentazione, carenze di micro e macronutrienti, status di infiammazione cronica, malattie croniche -come diabete, ipertensione, fibrillazione atriale, broncopneumopatie- l’uso inappropriato, sia in eccesso che in difetto, di farmaci.

Con questo congresso, aperto a tutte le figure professionali che si occupano di invecchiamento nei suoi aspetti biologici, clinici e terapeutici, si vuole cercare di offrire una definizione chiara e condivisa della fragilità cognitiva, punto di partenza per individuare le migliori strategie di prevenzione, di cura e di gestione di molte condizioni che favoriscono l’insorgere di malattie spesso gravemente invalidanti per arrivare a proposte che portino sempre più frequentemente a confrontarci con soggetti che pur in età avanzata e molto avanzata possano godere di un buono stato di benessere psico-fisico e di autosufficienza funzionale.

Fabrizio Asioli, Reggio Emilia

Luigi Bergamaschini, Milano

Virginia Boccardi, Perugia

Antonino Cattaneo, Pisa

Rabih Chattat, Bologna

Paolo Falaschi, Roma

Claudio Franceschi, Bologna

Laura Fratiglioni, Stockholm

Maurizio Gallucci, Treviso

Enzo Manzato, Padova

Patrizia Mecocci, Perugia

Roberto Monastero, Palermo

Fabio Monzani, Pisa

Patrizio Odetti, Genova

Domenico Praticò, Philadelphia

Pierluigi Scapicchio, Roma

Stefano Sensi, Chieti

Davide Seripa, San Giovanni Rotondo (FG)

Sebastiano Bruno Solerte, Pavia

Carlo Sabbà, Bari

Vincenzo Solfrizzi, Bari

Claudio Vampini, Verona

Mauro Zamboni, Verona

Marco Zoli, Bologna

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