Linee Guida sulla gestione dell’Osteoporosi e delle Fratture da fragilità

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COMMENTO:

La gestione dell’Osteoporosi ed in particolare delle sue conseguenze, le fratture, presenta in Italia alcuni punti critici, soprattutto in relazione al loro corretto inquadramento diagnostico ed al loro trattamento farmacologico: in particolare, soltanto ad una minoranza di pazienti fratturati, a volte anche polifratturati, viene in Italia  prescritta una terapia con farmaci efficaci e di conseguenza essi presentano un elevato rischio di fratturarsi nuovamente anche dopo traumi di modesta entità.

Per affrontare in modo uniforme ed a beneficio dei pazienti questo problema, le Società Scientifiche che comprendono i Medici che con maggiore frequenza sono chiamati ad affrontare questi problemi (SIE, SIGG, SIMFER, SIMG, SIMI, SIOMMMS, SIR, SIOT)  hanno dato vita ad una Commissione Intersocietaria che ha prodotto e condiviso un documento sulle Linee Guida che tutte le Società si sono impegnate a diffondere capillarmente fra i rispettivi associati e che, raggiungendo in tal modo molte migliaia di Medici in tutto il Paese, può costituire un utile strumento per il loro  lavoro. Lo stesso documento potrà anche essere utilizzato nell’ambito del Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) e successivamente pubblicato nel sito internet dell’Istituto Superiore di Sanita’ , previa verifica della conformita’ della metodologia adottata a standard definiti e resi pubblici dallo stesso Istituto, nonche’ della rilevanza delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni, così come previsto dall’art 5 della Legge 8 marzo 2017, n. 24: “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche’ in materia di responsabilita’ professionale degli esercenti le professioni sanitarie”.

La Commissione Intersocietaria, al fine di superare le ben note criticità nella gestione dei Pazienti fratturati, ha presentato il documento sulle Linee Guida e ha avanzato proposte operative alle istituzioni, ai mass media ed alle associazioni dei pazienti nel corso di un Convegno tenutosi a Roma il 27/6/17; in quella occasione furono anche riferiti dati epidemiologici relativi alle fratture da fragilità in Italia e descritta la situazione relativa alla ricerca scientifica ed alla formazione degli operatori

Pare opportuno sottolineare che per la prima volta numerose Società Scientifiche si sono confrontate in modo franco e paritario su un problema di rilevanza clinica e di interesse comune, superando le ovvie differenze culturali e professionali che spesso ostano all’adozione di buone pratiche cliniche

Inoltre, la partecipazione organica alla Commissione della SIMG (Società Italiana di medicina Generale e delle cure primarie) ha rappresentato certamente un valore aggiunto non soltanto perché la gestione del Paziente fratturato, una volta che abbia superato la fase acuta, è di competenza del MMG, ma anche perchè egli è in grado, ricorrendo ad appositi algoritmi validati, di predire il rischio di fratture osteoporotiche, di controllare l’aderenza alle terapie e di attivare i procedimenti diagnostici più adeguati

Infine, poiché l’assistenza e la gestione del paziente con fratture da fragilità è sempre più complessa, in quanto si tratta di soggetti anziani, spesso molto anziani, complessi, con molteplici comorbidità e biologicamente fragili, è necessario che gli operatori posseggano notevoli competenze geriatriche: per questo  è stata anche proposta l’attivazione di percorsi specifici nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, al fine di fornire agli Studenti, nell’ambito del loro percorso formativo, una adeguata conoscenza di questo delicato settore.

Il documento, titolato “Guidelines for the management of osteoporosis and fragility fractures” è stato pubblicato su Internal Emergency Medicine nel  2019 Jan;14(1):85-102. doi: 10.1007/s11739-018-1874-2. Epub 2018 Jun 13

Nuti R, Brandi ML, Checchia G, Di Munno O, Dominguez L, Falaschi P, Fiore CE, Iolascon G, Maggi S, Michieli R, Migliaccio S, Minisola S, Rossini M, Sessa G, Tarantino U, Toselli A, Isaia GC.

a cura Prof. Giancarlo Isaia